23 Febbraio 2025
«Come il Padre vostro è misericordioso»
INTRODUZIONE
G – Celebriamo oggi la Settima Domenica del Tempo Ordinario. Nella sua bontà e misericordia il Signore ci accoglie per farci sentire il suo amore e ricordarci che è al nostro fianco in ogni situazione della nostra vita. ChiediamoGli in questa Eucaristia di infonderci nel cuore il suo Amore, per essere capaci di amare come Lui ci ama. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – La misericordia del Padre si estende su tutte le sue creature; per questo Gesù richiede ai suoi discepoli di amare tutti e assumere lo stesso atteggiamento di Dio nei confronti di coloro che osteggiano il suo progetto salvifico. Nel discorso di Gesù è sottesa la dinamica pasquale, in cui il Figlio perdona e il Padre lo risuscita.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Insieme con il pane, il vino e il gesto di solidarietà, presentiamo al Signore il nostro impegno a perdonare, a non condannare e a non giudicare i nostri fratelli e, soprattutto, coloro che riteniamo nemici.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
G – Di solito, Gesù, quando tu ci chiedi di amare i nostri nemici, tutti pensiamo alla ricompensa che riceveremo nel giorno del compimento. E finiamo con l’ignorare che un simile comportamento, ci garantisce fin d’ora un vantaggio importante. Lo sanno molto bene tutti quelli, uomini e donne, che hanno rinunciato alla vendetta, al rancore, all’astio, e si sono incamminati per la strada che tu per primo hai tracciato. Non ci sono arrivati immediatamente, non si è trattato di un comportamento spontaneo, e molte volte si è trattato di un vero, doloroso, travaglio interiore. Ma quello che è accaduto ha trasformato per sempre la loro esistenza, lacerata dal male. Quando cerchiamo di assomigliare al Padre, avvertiamo di inoltrarci per un sentiero piuttosto ripido e poco battuto, ma sentiamo anche che quella è la via giusta. Grazie, Gesù, perché la tua parola mi guida anche nei frangenti più drammatici a trovare il percorso più sicuro, mettendo i miei piedi sulle tue orme.