Commento alla III Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

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VI Domenica della Parola di Dio

Tema: «Spero nella tua Parola» (Sal 119,74) «Proclamare l’anno di grazia del Signore»

26 Gennaio 2025

 

INTRODUZIONE

G – Celebriamo oggi la Terza Domenica del Tempo Ordinario. La figura di Gesù che interpreta le Scritture è cara all’evangelista Luca. L’oggi della Parola di Dio stimola e forma la Comunità, annuncia la grazia di Dio, suscita la fede e mantiene viva la speranza. Un oggi ancora vivo tra noi, che dà vitalità e forza alla Comunità credente di ogni tempo. In questa Eucaristia, nella Domenica della Parola di Dio, chiediamo al Signore di aumentare la nostra fede attraverso l’ascolto della sua Parola, perché possiamo scoprire come il suo amore si realizza concretamente nella nostra vita.  Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte utilizzando il foglietto e ricordandosi di spegnere i cellulari.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

G – L’accostamento tra il brano di Neemia e il racconto del Vangelo secondo Luca mette al centro il tema della proclamazione della Parola, passando dalla legge di Dio che raduna Israele, al suo manifestarsi storico e compiuto in Gesù, Verbo incarnato.

PRESENTAZIONE DEI DONI

G – Insieme con il pane, il vino e il gesto di solidarietà, portiamo all’altare i nostri cuori perché siano l’offerta gradita al Signore che ci riempie di gioia con la Parola e il Pane di Vita.

RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE

G – Il tempo dell’attesa è terminato. Ciò che il profeta ha annunciato, oggi si realizza per un motivo semplice: il Messia sei tu, Gesù. Ora Dio interviene nella storia per cambiarla, per trasformarla. A comandare non saranno la potenza, la forza, la ricchezza, l’astuzia degli uomini, ma il suo amore e la sua misericordia. E non ci sarà un solo “anno santo”, Dio ha deciso di fare grazia per sempre. Ecco perché i primi destinatari sono i poveri: è da loro che Dio parte per donarci una nuova terra, da loro e da tutti quelli che attendono. Qualcuno, che in nome di Dio li tragga fuori da una situazione senza via d’uscita. Ecco perché è promessa una liberazione a coloro che sono prigionieri e incatenati, ecco perché si offre ai ciechi la possibilità di vederci e a coloro che sono oppressi si offre di entrare in un sistema di legalità. Quello che tu proclami, Gesù, chiedi anche a noi di realizzarlo per non tradire il tuo Vangelo.

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