Commento alla IV Domenica di Avvento Anno C

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22 Dicembre 2024

Il Signore ci invita a preparare con gioia il suo Natale

 

INTRODUZIONE

G – Celebriamo oggi la Quarta Domenica di Avvento. Il Natale del Signore è ormai alle porte. In questa quarta tappa del nostro cammino d’Avvento tutto è ormai orientato alla nascita del Salvatore che nasce nella piccola Betlemme, culla della stirpe davidica. Dio sceglie nel mondo sempre ciò che non appare. Ha scelto anche due donne per essere madri: Maria, giovane e piena di grazia, per dare al mondo l’Autore della vita; Elisabetta, anziana e affaticata dalla sterilità, per essere madre del Precursore. Questa sera celebriamo anche il Natale con il Gruppo Pistonieri S. Maria del Rovo. Questa tradizione ormai consolidata negli anni ci permette di ritrovarci insieme e di pregare anche con questa realtà del nostro territorio. Possa il Natale essere ogni giorno, possa il Natale aprirci alla luce della gioia e della pace, possa il Natale aiutarci a realizzare tutto ciò che le tradizioni intendono trasmetterci. Con la medesima gioia dell’incontro posto al centro di questa Liturgia accogliamo con il canto la processione d’ingresso. Ricordiamo che la celebrazione va vissuta intensamente partecipando ai canti con l’ausilio del libretto, alle risposte con il foglietto a disposizione e ricordandosi di spegnere i cellulari.

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO

G – I testi della Liturgia della Parola ci presentano profezie e incontri che introducono all’evento del Natale: la città di Betlemme è la culla del Messia; Maria ed Elisabetta portano in sé il compimento della salvezza e il suo ultimo profeta.

PRESENTAZIONE DEI DONI

G – Con il pane, il vino e il cesto della solidarietà portiamo all’altare l’attesa dei cuori che attendono il Signore perché lo possano incontrare ed accogliere come Maria ed Elisabetta.

RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE

G – L’incontro tra Maria ed Elisabetta ci fa scoprire, Gesù, la gioia di due donne trasformate dall’azione di Dio, che agisce nella loro esistenza. Per loro Dio sta operando qualcosa di grande, che supera la nostra immaginazione. Elisabetta, l’anziana, la sterile, può avvertire il suo bambino, Giovanni, che si muove nel suo grembo ed esulta di gioia. Maria, la vergine, promessa sposa di Giuseppe, sente già di portare in sé una nuova creatura che cambierà una volta per tutte il corso della storia. Due donne molto diverse tra loro, entrambe testimoni di qualcosa di meraviglioso che le supera da ogni parte. Due donne che, nella fede, leggono gli eventi straordinari che accadono loro come i segni tangibili di un amore che le circonda e le accompagna. Come sarebbe bello, Gesù, se anche i nostri incontri in questi giorni vicini al Natale portassero con sé il profumo della fiducia, della gioia, della speranza. Sarebbe bello se i nostri cuori potessero esprimere la gratitudine per tutto quello che continui ad operare in mezzo a noi.

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