Commento al Mercoledì delle Ceneri – Anno A

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 Mercoledì 1 Marzo 2017

«Donaci Signore un cuore nuovo»

INTRODUZIONE
C –  Con il mercoledì delle Ceneri iniziamo il grande tempo quaresimale che ci preparerà a celebrare degnamente la S. Pasqua. La conversione del cuore, ossia della vita nella sua dimensione più profonda,  è l’invito che il tempo quaresimale rilancia ai cristiani. Dio infatti guarda al cuore più che all’esteriorità: elemosine, digiuni, rinunce, sacrifici… hanno il loro senso e valore, nella vita cristiana, solo se non si riducono a gesti esteriori e formali, ma se rappresentano il segno di una sequela, di una rinuncia alla logica del mondo per adeguare la propria vita alla logica indicata da Gesù, l’inviato di Dio. Senza una svolta nell’orientamento impresso alla vita concreta non c’è cammino autentico verso la Pasqua. Nel discorso della montagna Gesù promette il “regno di Dio” a chi intende mettersi alla sua sequela: è questo farsi vicino di Dio, donato in Gesù, che rende possibile la conversione autentica del cuore. Il tempo liturgico della quaresima è tempo opportuno per attuare ciò che viene annunciato dal vangelo: andare oltre l’ipocrisia, con una vita trasparente vissuta alla presenza del Signore. Come sempre ricordiamo l’educazione di spegnere i cellulari, di partecipare alla preghiera anche con i canti e di non parlare durante la celebrazione.

PRESENTAZIONE DEI DONI

G. – Con il pane, il vino, il cesto di solidarietà e le offerte raccolte nei cestini presentiamo al Signore il frutto del digiuno e dell’astinenza dalle carni di questo giorno.

RINGRAZIAMENTO ALLA SANTA COMUNIONE

G. – C’è un percorso che ci attende, Gesù, una nuova Quaresima per celebrare questa Pasqua in modo autentico e nuovo. C’è un itinerario che ci conduce alla riscoperta del nostro battesimo. Incontreremo te, che sei l’acqua viva, tu che ci strappi all’arsura quotidiana e ci fai conoscere la sorgente della vita che zampilla dentro di noi per sempre. Rigenerati dalla tua acqua, scopriremo che sei tu la luce vera, colui che illumina ogni uomo che viene in questo mondo e lo libera dalle tenebre che lo avvolgono e lo raggiungono fin nel profondo. Rischiarati dalla tua luce, sperimenteremo che solo tu sei la risurrezione e la vita, colui che ha lottato contro la morte a mani nude e l’ha sconfitta. Ma prima di muovere i primi passi, tu ci chiedi di ritrovare un rapporto autentico con Dio, con noi stessi e con gli altri. Troveremo del tempo per te, per ascoltare la tua Parola e lasciarci modellare da essa. Il digiuno ci obbligherà a vivere in modo sobrio ed essenziale per provare fame e sete di te e praticare la misericordia e la condivisione con i poveri.