Domenica 22 Gennaio 2017
«Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea.!»
INTRODUZIONE
C – Celebriamo oggi la III domenica del Tempo Ordinario. Dalla Galilea delle genti incomincia l’evangelizzazione di Gesù, rivolta a tutta l’umanità. Si tratta, come dice il vangelo, di diffondere universalmente la luce portata da Gesù: «Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce!». Passare dalle tenebre alla luce è metafora della conversione: si tratta di un cambiamento radicale del modo di vivere, richiede di ribaltare la scala dei valori terreni a cui siamo legati, è in gioco la trasformazione del cuore. Oggi questo richiamo alla conversione ci risulta estraneo e disturbante, poiché il principio di comodità caratterizza spesso la nostra quotidianità. Solo l’esperienza di un autentico incontro con la luce che Gesù è potrà smuoverci dalla tenebra delle nostre sicurezze. L’annuncio della vicinanza del regno di Dio nel vangelo non può lasciarci nell’indifferenza. Per essere però percepito come liberazione da ogni forma di male e come pienezza di vita, richiede la disponibilità alla conversione e alla testimonianza: per diventare «pescatori di uomini» occorre imparare a seguire Gesù. Come sempre ricordiamo l’educazione di spegnere i cellulari, di partecipare alla preghiera anche con i canti e di non parlare durante la celebrazione.
PRESENTAZIONE DEI DONI
G. – Con il pane, il vino, il cesto di solidarietà e le offerte raccolte nei cestini presentiamo al Signore tutte le nostre fragilità e paure.
RINGRAZIAMENTO ALLA SANTA COMUNIONE
G. – Il tuo messaggio, Gesù, è una buona notizia donata a tutti quelli che attendono un segno da parte di Dio, il compimento delle promesse affidate ai profeti. Sì, con te, nella tua persona, Dio si rende presente, Dio agisce nel bel mezzo della nostra storia per cambiare la vita degli uomini e regalare loro un’esistenza che reca il profumo buono della pace, della compassione, della fraternità, della gioia. La tua parola, Gesù, i tuoi gesti portano con sé la novità di Dio: di un Dio che non si stanca degli uomini, nonostante le loro infedeltà e continua ad offrire misericordia, di un Dio che lotta contro tutto ciò che rovina ed umilia le sue creature e per questo guarisce e consola, libera dalla schiavitù del male e dal gorgo oscuro della morte. Ma tu non vuoi fare tutto da solo, tu fai appello alla nostra libertà: se non siamo disposti a convertirci, a cambiare il cuore e la mente, seguendo i tuoi insegnamenti, la nostra vita rimane impenetrabile, un autentico muro di gomma su cui non può agire la forza tranquilla del tuo amore, la benefica azione della tua grazia.